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Non c’è che dire, quando il DETTO recita: “il buon giorno si vede dal mattino“, e le premesse sono queste, allora le aspettative per un altro anno di radio eccezionale nascono spontanee. Tra le cose che fanno andare avanti uno speaker, c’è la passione, la fantasia ma soprattutto una visione positiva del futuro e dell’esistenza.

Troppo filosofico? In realtà volevo semplicemente mostrare la misura del mio apprezzamento per i primi giorni di questo 2012. Avevamo chiuso l’anno con una diretta LIVE di Ennio Salomone (di cui trovate recensione nel mio BLOG) e ripartiamo con due persone che ho avuto il piacere di conoscere e di apprezzare.

Nei primissimi giorni dell’anno grazie ad un amico comune, Vincenzo Raso che ringrazio sentitamente, ho conosciuto una giovane sceneggiatrice e

ricercatrice di materiali e fonti storiche cinematografiche, Manuela Tempesta che vive e lavora a Roma e che in quel del 7 gennaio è venuta a presentare un DOCU-FICTION presentato nel 2010 al Festival del cinema di Cannes, un lavoro certosino di ricerca, anche di materiale MAI utilizzato e scoperto prima, sulla vita, le opere e soprattutto sulla figura di un regista italiano degli anni ’50 Pietro Germi, che girò diversi film, utilizzando spesso location naturali di Sciacca che lui tanto amava.

Manuela è una bella persona che lavora duramente e seriamente in un settore che mi affascina parecchio, il cinema, (pur avendo io la radio nel DNA); ha lavorato con i Tognazzi, per uno speciale dedicato al grande Ugo, lavora con Carlo Verdone, uno dei miei attori preferiti e inconsapevole ispiratore, ma soprattutto mette passione in ciò che fa. Affermazioni che mi sento di azzardare, allorquando scorgo una certa luce di entusiasmo negli occhi e nelle parole di chi sta parlando di “quel qualcosa” che non solo dà lavoro, ma soddisfa pienamente, garantendone i risultati.

La stessa luce e la passione di una mente in piena ascesa e fermento è ciò che ho constatato in Daniele Cannizzaro, un giovanissimo e promettente scrittore di Sciacca, che ho ospitato due giorni dopo in diretta sempre all‘ITALIA DEL MATTINO e che ha presentato il suo primo lavoro editoriale pubblicato (con ricavato in beneficenza) “Le colpe dell’amore” che nascendo quasi per caso, ha venduto moltissime copie (persino fino in Giappone!). Ma soprattutto è stato un viaggio nei meandri della mente di Daniele che, forte anche della freschezza dello studente appassionato e allenato, estrofletteva filosofi e scrittori, puntellando e arricchendo qua e là il discorso. Tanto era naturale nella sua discussione che me lo figuravo come qualcuno davanti a degli scaffali del sapere, nell’atto di prendere e posare oggetti di cui sapeva a memoria il posto! Ammetto che ero affascinato anche dalla sua memoria (memoria? Cos’è? Non ricordo!)

Ma Daniele non è solo uno studente. Di sicuro la sua strada  e la sua ispirazione lo porterà lontano, ne sono certo.

Un ottimo fuoriprogramma? Un amico di Daniele che ha realizzato la copertina del suo libro, mia vecchia conoscenza di qualche anno fa,  Giuseppe, ci ha deliziato con delle riuscitissime imitazioni di Giuliano Sangiorgi e di Tiziano Ferro. Assolutamente da non perdere!! Seguite l’ITALIA DEL MATTINO!! See you soon

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Amici! Grazie all’interessamento del indomito Vincenzo Raso dell’Ass. “Pietro Germi, ho avuto il piacere di conoscere una persona eccezionale, figlia dello statuario ed indimenticabile icona del cinema italiano Amedeo NAZZARI. Si, proprio così! In occasione della presentazione, a Sciacca, del libro “AMEDEO BUFFA IN ARTE NAZZARI,” scritto dalla figlia, Maria Evelina, se ne è parlato anche in diretta da me all’ ITALIA DEL MATTINO con una moderatrice d’eccezione, Mariangela Mincione, figlia di Paola Biggio (vedi articoli e foto precedenti) e il simpatico critico cinematografico, direttamente dalla capitale, Simone CASAVECCHIA.
Un bel momento, una gradita conoscenza della figlia d’arte il cui papà tanto ha fatto sognare le donne italiane degli anni ’30 fino ai ’70 (mia madre compresa) e soprattutto un’occasione per parlare del lato “familiare” di Amedeo Nazzari, così come dai ricordi della figlia e di quella parte del cinema che io definisco “sano”, ancora lontano dall’invasione di stelle e stelline, fratellisti e tronisti che sempre più confondono, con tanta smania di apparire e poca bravura. Nella sezione PODCAST, potete tranquillamente riascoltare o scaricare gli interventi radiofonici… buon ascolto!