SCIACCA FILM FEST 2013

Pubblicato: 23 settembre 2013 in Intrattenimento

SFF

Buongiorno amici! Vi scrivo due righe per informarvi che è stata aggiornata la sezione PODCAST con due intervenuti in diretta RADIO nella mia ITALIA DEL MATTINO. Il primo riguarda VIVA MARIA con in studio Accursio Graffeo (regista) e Davide Schittone d

ell SFF e il secondo invece vede ospite il regista Giuseppe Gigiliorosso accompagnato da parte del CAST, che presenta il suo GENIALE film: ORE DICIOTTO IN PUNTO, presentato appunto alla rassegna cinematografica di Sciacca.

A breve sarà inserito anche il PODCAST di ACCURSIO CORTESE TRIO! See you soon!!

GIGLIOROSSO  TRIO GRAFFEO

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Cari amici, il tempo mi stringe inesorabile in un imbuto, ma lo stesso sono qui a comunicarvi l’inserimento di ben TRE nuovi PODCAST di altrettanti ospiti del mio programma: il TEAM di STAR PER UNA NOTTE

(concorso canoro dedicato a giovani cantanti emergenti), il ceramista  Antonino Carlino (presidente dell’ordine dei ceramisti che parla di questo meraviglioso settore) ed infine un RAPPER fantastico di Menfi che si esibisce in tre LIVE nella mia “ITALIA DEL MATTINO”

Come sempre li trovate nella sezione PODCAST del mio https://joeprestia.wordpress.com – Buon ascolto!!

carlino   starmrevil

filoshockRingraziando l’associazione che ci sta supportando con la proverbiale caparbietà, riporto per intero la lettera di accorato appello che, a nome delle famiglie di disabili, compresa la mia, interessate dal problema (ma anche tutte le altre, in fondo) è stata inviata all’ALTRASCIACCA
 
Alla c.a. della
Associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca”

Oggetto: Anomalie rimborso carburante alle famiglie dei disabili 

Gentile Associazione, gentile presidente Mistretta,

siamo un folto gruppo di famiglie di Sciacca accomunate dal problema delladisabilità dei nostri figli. Si tratta di disabilità varie che vanno dall’autismo, alla sordità, al ritardo mentale e a problemi anche fisici di natura così diversa che spesso stentiamo a credere che esistano così tante patologie che colpiscono i bambini spesso già alla nascita.

Come Lei ben saprà, siamo costretti a viaggiare per garantire ai nostri bambini un’assistenza sanitaria che ci aiuti a crescerli correggendo, ove possibile, ciò che li affligge; (ma voglia crederci quando Le diciamo che spesso per la natura stessa della disabilità, i problemi non si risolvono affatto).

Ogni sacrificio che facciamo, trova vigore dall’amore incondizionato per coloro i quali amiamo di più e non chiediamo né di essere “capiti”, perché finché non lo si vive in prima persona non lo si capirà mai veramente, né di essere “compatiti”. La compassione non è un nostro bisogno per fortuna. Ci basta poco, un loro sorriso, un traguardo guadagnato nella riabilitazione, e non desideriamo nient’altro.

Tuttavia tutto ciò ha un costo, perché nella nostra città non esistono attualmente centri riabilitativi in grado di offrire questi preziosi servizi e siamo costretti a spostarci nella vicina Castelvetrano (nel nostro caso) dove ne esistono diversi. Fortunatamente i costi delle sedute riabilitative sono coperti dall’ASL e noi ci facciamo carico, con nostri mezzi, del trasporto fino a destinazione.

E qui sta il problema per cui scriviamo alla vostra associazione. I costi del carburante fino all’anno scorso erano regolarmente coperti dalla Regione Sicilia che, grazie alla legge 328 del 2000 eroga un capitolo di spesa ai comuni e quindi anche al Comune di Sciacca, che ogni tre mesi si occupa di rimettere le rispettive somme destinate al rimborso del carburante utilizzato per raggiungere i centri, in base ai conteggi delle sedute che noi stessi firmiamo e presentiamo poi all’ufficio Affari Sociali. Purtroppo negli ultimi mesi questo meccanismo si è inceppato bloccando i contributi per diversi mesi e gettando tutti quanti noi nella totale disperazione, se si pensa al costo ormai insostenibile del carburante, ma soprattutto in considerazione del numero di sedute e quindi di viaggi che dobbiamo sostenere. Per fare un esempio, in media ci sono quattro sedute settimanali per un totale di 280 chilometri che ripetiamo per quattro settimane al mese per un totale che supera i 1100 chilometri ogni 30 giorni! E alcuni di noi affrontano sei viaggi a settimana. Le lascio immaginare il dramma che aggrava una situazione familiare già esasperante!

Dal Comune i soldi non arrivano da NOVEMBRE e veniamo liquidati da spiegazioni più disparate; l’anno scorso si attribuiva il ritardo alla Regione, ma gli altri comuni, come Castelvetrano, pagavano puntualmente i propri utenti! Perciò, tirando le somme, il problema non era per niente regionale!

A fine 2012 c’era un ritardo di alcuni mesi, periodo ben noto a tutti quanti, in cui il comune era in seria difficoltà e non poteva pagare neanche i propri dipendenti. Il problema ci sembra di liquidità, dato che, non appena puntualmente si ha la riscossione di Tributi comunali, magicamente si provvede a erogare le somme.

Sappiamo che il periodo è di profonda crisi economica, ma a questo punto ci chiediamo perché non si dà più rispetto e peso alle varie categorie quando si decide di ripartire queste somme?

Noi per la gente non esistiamo, siamo INVISIBILI perché finora i media hanno dato visibilità solo a chi protesta o a chi è amico dell’amico di…, la comunità tutta sa che ad avere problemi sono gli operai della RACCOLTA RIFIUTI, gli impiegati COMUNALI, gli LSU ed altri che hanno alzato la voce per una giusta causa, avendone tutto il diritto! Noi invece siamo sempre rimasti invisibili; non ci incateniamo, non possiamo scioperare. La dignità con cui affrontiamo i problemi GRAVI dei nostri figli ci porta anche a soffrire in silenzio, ad andare avanti a testa alta, convinti che magari certe cose siano solo spudorate coincidenze e che tutto possa risolversi senza far chiasso, senza proteste, senza per forza farci notare.

Noi abbiamo profondo rispetto per le famiglie degli operai, degli impiegati, dei dipendenti degli enti, delle associazioni che hanno il diritto di arrivare alla fine del mese e di garantire una vita dignitosa ai loro figli “normali”.

Ma messi su uno stesso piatto della bilancia credo che difficilmente si possa superare la disperazione di chi, oltre ai problemi economici, si ritrova ad avere uno o più figli (ebbene si, alcuni di noi hanno entrambi i figli con handicap) con tanti problemi, ribadendo che alcuni sono anche GRAVI! Figurarsi quando poi si è costretti a un continuo SALASSO per i rifornimenti vari che ultimamente non riusciamo a garantire, saltando qualche seduta riabilitativa!

Non vogliamo, ripeto, togliere nulla a nessuno. Tutti abbiamo diritti e priorità. Chiediamo soltanto una più EQUA ripartizione delle somme a disposizione tenendo conto delle necessità di chi ha già un pesante fardello sulle spalle.

Ma soprattutto vogliamo uscire da questa INVISIBILITÀ e far conoscere a ogni singolo cittadino anche questa realtà fatta di sofferenza, sacrifici, disperazione, ma anche di profonda dignità per chi non considera i propri figli malati, ma soltanto in possesso di diverse capacità, figli che anzi sanno darti la forza di resistere e di amarli, nonostante la società, le istituzioni e gli enti non siano ancora pronti a fare altrettanto.

Vogliamo anche DENUNCIARE tramite la vostra autorevole associazione, la mancanza di centri nella nostra cittadina. Le suddette assistenze, infatti, ci supportano fino alle medie. Poi il nulla. Siamo abbandonati a noi stessi e persone con figli già grandi, che nel centro avevano trovano un senso, un sollievo e tante attività creative, si ritrovano catapultati spesso a casa perché non si ha dove portarli e cosa fargli fare, vanificando spesso tutta la riabilitazione fatta con tanti sacrifici!

Ci è stato detto che si sarebbe creata una convenzione con il centro Maugeri che opererebbe presso l’ospedale di Sciacca, consentendoci di avere la riabilitazione vicino casa, togliendoci anche da strade e viadotti pericolosi, finalmente a chilometro zero e eliminando il bonus del carburante. Bella iniziativa, se non fosse per il fatto che alla messa in funzione di questo servizio presso il centro Maugeri si partirebbe già con “una lunga lista d’attesa” (dichiarazione esposta in un’intervista televisiva recente) cui dovremmo aggiungerci noi, aspettando molto probabilmente anni prima di potervi accedere, anni durante i quali saremmo costretti a viaggiare con oneri pesantissimi senza il bonus carburante!

Dove sono le Istituzioni? Questo rimbalzo fra Regione e Comune di Sciacca ci sta costando quasi 6 mesi di ritardo nell’erogazione di queste somme e nel frattempo abbiamo maturato altri 3 mesi da dover presentare all’ufficio Affari Sociali dove siamo liquidati con la medesima frase “non ci sono i soldi”. Tiritera che non giustifica più un sistema che non assiste a sufficienza, spreca risorse e fa tagli dove invece non dovrebbe.

Siamo convinti che con la vostra Associazione di promozione sociale farete vostro questo problema e questa battaglia per farci uscire dall’anonimato, far conoscere anche questa realtà e ottenere delle risposte o dei segnali che possano riaccendere in noi un po’ di ottimismo.

Nessun contributo, nessun assegno o sussidio guarirà mai alcuni di questi piccoli disabili, ma sicuramente la consapevolezza di essere tutelati correttamente potrà consentire a noi, come famiglie, di continuare a fare dei sacrifici non solo con la nostra dignità difesa con le unghie e con i denti, ma anche con un po’ di serenità in più.

Cordialmente,

Tante famiglie di disabili del Centro AIAS di Castelvetrano

PRIMO NATALE

Pubblicato: 24 dicembre 2012 in Amici e Famiglia
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papangeloEcco, ci siamo. E’ passato un anno dal tuo ultimo Natale… ricordo che la mamma era preoccupata ma tu hai voluto venire ugualmente a festeggiare a casa nostra, insieme a tanti amici, parenti ed eri felice. Ti piaceva il Natale. Facevi sempre il presepe e l’albero e anche nella malattia non volevi privarti di questa magia.

Si, l’anno scorso eravamo anche tanti e sopratutto c’era il tuo adorato nipotino con cui hai giocato e ti sei divertito, con il cuore, in tutte le altre feste,  prima di iniziare la rapida discesa che ti ha allontanato da noi. Per sempre. Sono contento che ci sei stato, che ti sei divertito sfidando i dolori, la stanchezza…non so se sia stata una coincidenza ma mai come il tuo ultimo Natale siamo stati così vicini.

Ora sei lassù e mi manchi. Le feste si sa, portano gioia ma anche la malinconia di pensare che le abbiamo passate sempre insieme e che questo sarà il primo dei tanti Natale, Capodanno, compleanni, Pasqua…senza la tua presenza, il tuo sorriso, la tua vitalità che però, lo so, sarà presente nel cielo da dove avrai sicuramente preparato tante altre albe e tramonti, fiori e colori per ricordare a noi che siamo qui, che la vita non finisce, ma sa elevarsi a qualcosa di inspiegabile ma non per questo meno fantastica.

Anche se, come tanti figli nel pomeriggio della vita, non ho mai saputo dimostrarlo, ti voglio bene, papà.

Te ne vorrò sempre, buon Natale anche a te.

ITAKER a Sciacca, un grande onore

Pubblicato: 2 dicembre 2012 in Intrattenimento

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Questa settimana di programmazione a Sciacca, vede nella MULTISALA DELLA BADIA GRANDE, il film ITAKER di Tony Trupia. Grandi città hanno accolto e stanno ottenendo grandi risultati di pubblico e di apprezzamento per questo film con Michele Placido, Francesco Scianna che ci riporta indietro agli anni ’60 riportando alla memoria il disprezzo per gli immigrati italiani giunti in germania per cercare lavoro.

Protagonista Pietro, un bambino rimasto orfano a seguito della morte improvvisa della madre, che si ritrova in viaggio con uno sconosciuto di nome Benito. L’uomo ha promesso di riportarlo dal padre, mai visto prima, emigrato da anni in Germania. Scoprirà dopo poco che quella dell’uomo era solo una scusa per ottenere per sé un passaporto altrimenti impossibile da avere. L’uomo cercherà infatti di sbarazzarsi presto del fardello. Il bambino inizia a vivere nelle casupole di legno approntate per gli operai di fianco alla fabbrica vivendo assieme a loro emozioni, delusioni, lontananza dalla famiglia, disperazione, sfruttamento. A sfruttare la situazione di subordinati senza possibilità di fuga: un gruppo di parassiti guidati dal boss locale Pantanò (Placido), rigorosamente “itaker” anche lui, venditore di stoffe e di truffe. La figura materna di una donna, Doina, una rumena anche lei sfruttata dai malavitosi, e costretta ad essere l’entreneuse di Pantanò, porta a Pietro qualche sorriso e il calore e la parvenza di una famiglia condividendo con lui e con Benito scene da famiglia normale.

Dicevo all’inizio che avere ITAKER a Sciacca è stato il risultato di una visione imprenditoriale cinematografica di Sino Caracappa, Gestore delle multisale saccensi, che ha visto nel film delle belle potenzialità ma soprattutto non individua il fare cinematografico solo nei soliti circuiti e film dozzinali, tanto per dirne una. E lo SCIACCAFILMFEST nè è prova LAMPANTE

Grazie a Vincenzo Raso che ha amalgamato con passione il tutto, affinchè potesse essere presentato al pubblico come si deve, con un occhio arzillo e attento anche al veicolo radiofonico che è importantissimo per assicurarsi anche un ottimo canale di informazione che possa raggiungere più persone possibili. Toni Trupia è stato quindi raggiunto da noi al telefono in nel mio programma l’ITALIA DEL MATTINO, ed è possibilie riascoltarlo nella sezione PODCAST del mio BLOG, oppure qui: TONI TRUPIA

IL FASCINO DELLE TRADIZIONI

Pubblicato: 16 settembre 2012 in Intrattenimento

ImmagineDavvero una belle serata. Credo sia questa l’espressione più ricorrente fra i presenti ieri sera alla giornata conclusiva delle “Serate tipiche siciliane“. Ieri sera al Castello incantato di Sciacca, gestito con autentica passione dalla Cooperativa Agorà, serata finale di uno splendido spaccato di vita contadina, allorquando negli anni ’30 o ’40 ci si apprestava a sedersi “a tavola” per mangiare tutti insieme durante la dura vita nei campi, in tavoli improvvisati fatti di tavole poggiate sopra botti o tronchi di legno e sedili ricavati da balle di fieno ricoperte di tela juta a dimostrazione del fatto che una volta l’arte di arrangiarsi (e di stare bene) toccava le più alte vette e regalava a tutti i presenti la semplicità e spirito comunitario, cosa che oggi non riusciamo più a raggiungere forse nemmeno nel migliore ristorante di lusso.

Il Fondo Bentivegna si è prestato perfettamente ad accogliere quest’atmosfera bucolica , di cena “schiticchio” come viene definita con un vero e proprio spettacolo di varietà che mi azzardo a definire in 3D proprio perchè lo si è vissuto all’interno, a partire dalla visita-aperitivo fra le “teste” al “castello incantato” come il suo pazzo scultore amava definirlo autoproclamandosi eccellenza di quel mondo fatto di migliaia di teste, passando per la cena fatta di prodotti locali, formaggi, vini, sarde, olive, salsiccia  – tutti ottimi – e poi ad incantare ed intrattenere la nostra cena, il gruppo folkloristico “LI BURGISI” che hanno intonato canzoni e motivi tipici siciliani, coinvolgendoci tutti nei ritornelli. A concludere la serata poi un vero e proprio spettacolo di balli e canti popolari, fra cui anche la “CUNTRADANZA” per completare un quadro già perfetto fino a quel momento. Veramente suggestivo. Il tutto con tanto di traduzione inglese, per dire che quando noi siciliani facciamo le cose, le facciamo veramente bene e le presentiamo ancor meglio anche a turisti stranieri che in questo modo, fanno un bel viaggio indietro nel tempo, il nostro tempo e tornando a casa, lo conservano nel cuore e nella mente. Per sempre. Bravi ragazzi, una bella serata davvero!

 

SEDOTTO DA SEDOTTA…

Pubblicato: 5 agosto 2012 in Intrattenimento

Quando un caro amico, Vincenzo Raso, iniziò a farmi conoscere tutto il mondo Germiano, io ero già a conoscenza di “Sedotta e abbandonata”, quale appassionato di spaccati di storia della nostra terra e in particolare di Sciacca (com’era splendidamente una volta), cultore del cinema in generale, dal di dentro e al di fuori, per la passione che ho per il cinema e il teatro. Un intramontabile capolavoro che lentamente riemerge dall’oblio, ponendosi ancora una volta all’attenzione del mondo, così come il suo regista. Ed ecco che tornano a parlare di Germi, documentari, reportage e docu-fiction anche grazie a chi, come il mio amico Vincenzo, lo ha conosciuto e ormai VIVE per far si che il suo genio, permanga nella memoria ed anzi si diffonda ancor di più.

Ma gli omaggi non si fermano qui; ed ecco che nasce anche un lavoro teatrale che ho avuto il piacere di vedere proprio ieri sera, che ha letteralmente scardinato “Sedotta e abbandonata” dalla sua struttura di celluloide portandola su un palco. E non è cosa facile, credetemi.
Un grande lavoro, un grande coraggio che ha mosso il regista Enzo D’asaro e tutti i protagonisti della commedia. Certo il fatto che fosse già un film conosciuto, ha contribuito ad entrare nelle grazie degli spettatori, ma da qui a pensare che sia facile portare un film a teatro, ce ne vuole!

Per me che di teatro so qualcosa, pur sentendomi umilmente nessuno; per me che ho avuto a che fare con un film vero e proprio, anche se dalla porticina di servizio di quel meraviglioso mondo chiamato cinema, con difficoltà riuscivo ad immaginare che il risultato potesse essere così gradevole, miscelando sapientemente la magia del film con degli inserti di modus operandi da vero teatro! Far diventare il pubblico una PIAZZA e (quindi il popolo siciliano che tutto vede e giudica) per i monologhi è stato poi un colpo di genio.

Poi ci sono loro, gli attori; tutti bravi. Non ne parlo bene perchè suggerito dall’amicizia che mi lega ad alcuni di loro, anzi, molti non li conoscevo proprio, ma perchè i complimenti se li meritano tutti e perchè (e sono sicuro che qualcuno non si rende ancora conto) bisogna considerarli un pò come dei PIONIERI di quella sottile striscia di confine fra cinema e teatro che non sempre nella storia, sono andati d’accordo.

Bravo Salvino Puleo a interpretare un Ascalone un pò più “umano” che nel film, bravi Nicola ed Annarita nelle vesti di Peppino Califano e Agnese; bravo Luca la Barbera tagliato nella parte che fu di Buzzanca, brava Marzia Piazza nelle vesti ingenue di Matilde e ancora Tiziana Marino, Salvino Cusumano, Carmelo LA Greca che ha fatto sua la risata timida del Barone Rizieri, ed ancora Salvatore Cascio, Lillo Puleo e la più giovane, Sabrina, Tiziana Maniscalco, Maria Grazia Portera, insomma tutti quanti, anche se dimentico qualcuno, non me ne vogliano perchè la bravura rimane!
A legare il tutto anche una pregevole regia musicale con la colonna composta da Accursio Sclafani. E anche qui non è stato lavoro facile ma d’altra parte ogni lavoro prende l’anima dalla musica che contiene

Ma a dire il vero una doppia emozione mi ha coinvolto ieri sera perchè ho avuto la fortuna di conoscere il vero “Peppino Califano” l’attore Aldo Puglisi e la vera “Matilde” l’attrice Paola Biggio; lei in realtà l’avevo già conosciuta in precendenza.

Due persone eccezionali e simpatiche che ho avuto il piacere di averli ospiti in radio, accompagnati dall’amico comune Raso,  nella stessa mattinata di ieri e nonostante gli anni siano trascorsi dalla data in cui essi erano ufficialmente fidanzati nel film di Germi, forti dei loro trascorsi di cinema e teatro avevano ancora un feeling professionale e, cosa incredibile che guardandoli entrambi negli occhi, vedevo sempre lo stesso identico sguardo degli eroi di quel film in bianco e nero e consentitemi di dirlo, sinceramente la cosa mi ha emozionato non poco.

Sarà stata la combinazione delle due cose, sarà che il film a me è sempre piaciuto o sarà che il teatro in fondo mi manca, ma la giornata di ieri per me è stato un bel momento emozionante di spettacolo e l’occasione per ravvivare in me il piacere di gustare quello spaccato di Sicilia antica, che purtroppo non torna più, in quel bel lavoro di ragazzi soprattutto appassionati e bravi, che porta il nome di “Sedotta e abbannunata” in teatro.

In bocca al lupo ragazzi, ve lo siete meritato!