Archivio per la categoria ‘Amici e Famiglia’

La5_Italy.svgAcolazionelogo

Domenica 16 Novembre partirà su La5 il nuovissimo programma televisivo A colazione prodotto da Elio Bonsignore, ME production  per RTI scritto da Raffaella Soleri per la regia di Giulio Di Blasi e condotto dallo chef Fabio Campoli.

Voce fuori campo affidata al saccense Joe Prestia, (già VOCE di Ricette di Famiglia 2011) che avrà il compito di descrivere i protagonisti, gli ingredienti per una corretta alimentazione, riassumendo alla fine quanto detto nel programma dallo chef e dalla nutrizionista, la Dottoressa Sara Farnetti. 

Joe Prestia

Prestia in un momento di diretta radiofonica

Un format innovativo rivolto ad un target giovane, che metterà in luce i lati positivi del fare una prima colazione insolita e fantasiosa, dolce o salata che sia.
Ogni domenica lo chef parlerà, reinventandola, di una colazione legata alla tradizione di un Paese del mondo. Nel corso della seconda parte della puntata, poi, della ricetta se ne esamineranno i valori nutrizionali, assieme ad una esperta nutrizionista (ospite delle prime puntate, la Dott.ssa Sara Farnetti) che consiglierà la colazione in base alla tipologia di destinatario; dallo sportivo allo studente, dall’adulto al bambino, dalla persona sovrappeso a quella sottopeso.

Un viaggio, quindi,  nel “Nuovo Mondo” delle colazioni, un territorio in parte inesplorato, in parte dimenticato e quindi da riscoprire, studiare e inventare, in perfetto stile “Fabio Campoli”.” (Fonte: Vini e sapori.net)

Gli ingredienti ci sono tutti e noi non resta che guardarlo!

Tutte le Domeniche a partire dalle 11.20 su La5!! CANALE 30 del digitale terrestre

http://www.video.mediaset.it/programma/acolazione/a-colazione.html

Annunci
filoshockRingraziando l’associazione che ci sta supportando con la proverbiale caparbietà, riporto per intero la lettera di accorato appello che, a nome delle famiglie di disabili, compresa la mia, interessate dal problema (ma anche tutte le altre, in fondo) è stata inviata all’ALTRASCIACCA
 
Alla c.a. della
Associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca”

Oggetto: Anomalie rimborso carburante alle famiglie dei disabili 

Gentile Associazione, gentile presidente Mistretta,

siamo un folto gruppo di famiglie di Sciacca accomunate dal problema delladisabilità dei nostri figli. Si tratta di disabilità varie che vanno dall’autismo, alla sordità, al ritardo mentale e a problemi anche fisici di natura così diversa che spesso stentiamo a credere che esistano così tante patologie che colpiscono i bambini spesso già alla nascita.

Come Lei ben saprà, siamo costretti a viaggiare per garantire ai nostri bambini un’assistenza sanitaria che ci aiuti a crescerli correggendo, ove possibile, ciò che li affligge; (ma voglia crederci quando Le diciamo che spesso per la natura stessa della disabilità, i problemi non si risolvono affatto).

Ogni sacrificio che facciamo, trova vigore dall’amore incondizionato per coloro i quali amiamo di più e non chiediamo né di essere “capiti”, perché finché non lo si vive in prima persona non lo si capirà mai veramente, né di essere “compatiti”. La compassione non è un nostro bisogno per fortuna. Ci basta poco, un loro sorriso, un traguardo guadagnato nella riabilitazione, e non desideriamo nient’altro.

Tuttavia tutto ciò ha un costo, perché nella nostra città non esistono attualmente centri riabilitativi in grado di offrire questi preziosi servizi e siamo costretti a spostarci nella vicina Castelvetrano (nel nostro caso) dove ne esistono diversi. Fortunatamente i costi delle sedute riabilitative sono coperti dall’ASL e noi ci facciamo carico, con nostri mezzi, del trasporto fino a destinazione.

E qui sta il problema per cui scriviamo alla vostra associazione. I costi del carburante fino all’anno scorso erano regolarmente coperti dalla Regione Sicilia che, grazie alla legge 328 del 2000 eroga un capitolo di spesa ai comuni e quindi anche al Comune di Sciacca, che ogni tre mesi si occupa di rimettere le rispettive somme destinate al rimborso del carburante utilizzato per raggiungere i centri, in base ai conteggi delle sedute che noi stessi firmiamo e presentiamo poi all’ufficio Affari Sociali. Purtroppo negli ultimi mesi questo meccanismo si è inceppato bloccando i contributi per diversi mesi e gettando tutti quanti noi nella totale disperazione, se si pensa al costo ormai insostenibile del carburante, ma soprattutto in considerazione del numero di sedute e quindi di viaggi che dobbiamo sostenere. Per fare un esempio, in media ci sono quattro sedute settimanali per un totale di 280 chilometri che ripetiamo per quattro settimane al mese per un totale che supera i 1100 chilometri ogni 30 giorni! E alcuni di noi affrontano sei viaggi a settimana. Le lascio immaginare il dramma che aggrava una situazione familiare già esasperante!

Dal Comune i soldi non arrivano da NOVEMBRE e veniamo liquidati da spiegazioni più disparate; l’anno scorso si attribuiva il ritardo alla Regione, ma gli altri comuni, come Castelvetrano, pagavano puntualmente i propri utenti! Perciò, tirando le somme, il problema non era per niente regionale!

A fine 2012 c’era un ritardo di alcuni mesi, periodo ben noto a tutti quanti, in cui il comune era in seria difficoltà e non poteva pagare neanche i propri dipendenti. Il problema ci sembra di liquidità, dato che, non appena puntualmente si ha la riscossione di Tributi comunali, magicamente si provvede a erogare le somme.

Sappiamo che il periodo è di profonda crisi economica, ma a questo punto ci chiediamo perché non si dà più rispetto e peso alle varie categorie quando si decide di ripartire queste somme?

Noi per la gente non esistiamo, siamo INVISIBILI perché finora i media hanno dato visibilità solo a chi protesta o a chi è amico dell’amico di…, la comunità tutta sa che ad avere problemi sono gli operai della RACCOLTA RIFIUTI, gli impiegati COMUNALI, gli LSU ed altri che hanno alzato la voce per una giusta causa, avendone tutto il diritto! Noi invece siamo sempre rimasti invisibili; non ci incateniamo, non possiamo scioperare. La dignità con cui affrontiamo i problemi GRAVI dei nostri figli ci porta anche a soffrire in silenzio, ad andare avanti a testa alta, convinti che magari certe cose siano solo spudorate coincidenze e che tutto possa risolversi senza far chiasso, senza proteste, senza per forza farci notare.

Noi abbiamo profondo rispetto per le famiglie degli operai, degli impiegati, dei dipendenti degli enti, delle associazioni che hanno il diritto di arrivare alla fine del mese e di garantire una vita dignitosa ai loro figli “normali”.

Ma messi su uno stesso piatto della bilancia credo che difficilmente si possa superare la disperazione di chi, oltre ai problemi economici, si ritrova ad avere uno o più figli (ebbene si, alcuni di noi hanno entrambi i figli con handicap) con tanti problemi, ribadendo che alcuni sono anche GRAVI! Figurarsi quando poi si è costretti a un continuo SALASSO per i rifornimenti vari che ultimamente non riusciamo a garantire, saltando qualche seduta riabilitativa!

Non vogliamo, ripeto, togliere nulla a nessuno. Tutti abbiamo diritti e priorità. Chiediamo soltanto una più EQUA ripartizione delle somme a disposizione tenendo conto delle necessità di chi ha già un pesante fardello sulle spalle.

Ma soprattutto vogliamo uscire da questa INVISIBILITÀ e far conoscere a ogni singolo cittadino anche questa realtà fatta di sofferenza, sacrifici, disperazione, ma anche di profonda dignità per chi non considera i propri figli malati, ma soltanto in possesso di diverse capacità, figli che anzi sanno darti la forza di resistere e di amarli, nonostante la società, le istituzioni e gli enti non siano ancora pronti a fare altrettanto.

Vogliamo anche DENUNCIARE tramite la vostra autorevole associazione, la mancanza di centri nella nostra cittadina. Le suddette assistenze, infatti, ci supportano fino alle medie. Poi il nulla. Siamo abbandonati a noi stessi e persone con figli già grandi, che nel centro avevano trovano un senso, un sollievo e tante attività creative, si ritrovano catapultati spesso a casa perché non si ha dove portarli e cosa fargli fare, vanificando spesso tutta la riabilitazione fatta con tanti sacrifici!

Ci è stato detto che si sarebbe creata una convenzione con il centro Maugeri che opererebbe presso l’ospedale di Sciacca, consentendoci di avere la riabilitazione vicino casa, togliendoci anche da strade e viadotti pericolosi, finalmente a chilometro zero e eliminando il bonus del carburante. Bella iniziativa, se non fosse per il fatto che alla messa in funzione di questo servizio presso il centro Maugeri si partirebbe già con “una lunga lista d’attesa” (dichiarazione esposta in un’intervista televisiva recente) cui dovremmo aggiungerci noi, aspettando molto probabilmente anni prima di potervi accedere, anni durante i quali saremmo costretti a viaggiare con oneri pesantissimi senza il bonus carburante!

Dove sono le Istituzioni? Questo rimbalzo fra Regione e Comune di Sciacca ci sta costando quasi 6 mesi di ritardo nell’erogazione di queste somme e nel frattempo abbiamo maturato altri 3 mesi da dover presentare all’ufficio Affari Sociali dove siamo liquidati con la medesima frase “non ci sono i soldi”. Tiritera che non giustifica più un sistema che non assiste a sufficienza, spreca risorse e fa tagli dove invece non dovrebbe.

Siamo convinti che con la vostra Associazione di promozione sociale farete vostro questo problema e questa battaglia per farci uscire dall’anonimato, far conoscere anche questa realtà e ottenere delle risposte o dei segnali che possano riaccendere in noi un po’ di ottimismo.

Nessun contributo, nessun assegno o sussidio guarirà mai alcuni di questi piccoli disabili, ma sicuramente la consapevolezza di essere tutelati correttamente potrà consentire a noi, come famiglie, di continuare a fare dei sacrifici non solo con la nostra dignità difesa con le unghie e con i denti, ma anche con un po’ di serenità in più.

Cordialmente,

Tante famiglie di disabili del Centro AIAS di Castelvetrano

PRIMO NATALE

Pubblicato: 24 dicembre 2012 in Amici e Famiglia
Tag:, , , ,

papangeloEcco, ci siamo. E’ passato un anno dal tuo ultimo Natale… ricordo che la mamma era preoccupata ma tu hai voluto venire ugualmente a festeggiare a casa nostra, insieme a tanti amici, parenti ed eri felice. Ti piaceva il Natale. Facevi sempre il presepe e l’albero e anche nella malattia non volevi privarti di questa magia.

Si, l’anno scorso eravamo anche tanti e sopratutto c’era il tuo adorato nipotino con cui hai giocato e ti sei divertito, con il cuore, in tutte le altre feste,  prima di iniziare la rapida discesa che ti ha allontanato da noi. Per sempre. Sono contento che ci sei stato, che ti sei divertito sfidando i dolori, la stanchezza…non so se sia stata una coincidenza ma mai come il tuo ultimo Natale siamo stati così vicini.

Ora sei lassù e mi manchi. Le feste si sa, portano gioia ma anche la malinconia di pensare che le abbiamo passate sempre insieme e che questo sarà il primo dei tanti Natale, Capodanno, compleanni, Pasqua…senza la tua presenza, il tuo sorriso, la tua vitalità che però, lo so, sarà presente nel cielo da dove avrai sicuramente preparato tante altre albe e tramonti, fiori e colori per ricordare a noi che siamo qui, che la vita non finisce, ma sa elevarsi a qualcosa di inspiegabile ma non per questo meno fantastica.

Anche se, come tanti figli nel pomeriggio della vita, non ho mai saputo dimostrarlo, ti voglio bene, papà.

Te ne vorrò sempre, buon Natale anche a te.

CIAO, PAPA’

Pubblicato: 9 febbraio 2012 in Amici e Famiglia

Ciao Papà, ti penso spesso in una inconsolabile ricerca fra gli scaffali della mia memoria, per farti rimanere vivo nei ricordi più belli che abbiamo insieme; ma tanto so che fortunatamente ogni cosa rimarrà sempre impressa in me e trasmessa al tuo nipotino prediletto.

E’ già una settimana che ci hai lasciato, quasi inaspettatamente e sento l’esigenza di ringraziarti ancora una volta, come non ho fatto mai, scrivendo una lettera, la stessa che il giorno del tuo funerale ho voluto fortemente leggerti, sentendo la tua presenza già da subito.
Sono stato fiero di averlo fatto. E’ stata dura ma non so come… ci sono riuscito. Era giusto così.

“Caro papà, quello che vorrei fare adesso, è quello che avrei dovuto fare un pò di tempo fa. So che mi ascolterai comunque, ma non è lo stesso, certo. Anche per me. E’ che io mi sono sempre affidato all’ottimismo, come te, ed anche questa volta pensavo ti riprendessi e che ce la facessi, e avessi ancora un pò da vivere.

Con questa lettera voglio dirti GRAZIE! Grazie per come mi hai cresciuto, per l’amore che mi hai dato insieme alla mamma. Grazie per avermi insegnato a “camminare” da solo, pur guardandomi da lontano, fiducioso. A chiedere le cose senza pretendere di averle. Ad avermi consigliato senza impormi le tue scelte. Grazie per avermi insegnato a soddisfare le mie curiosità, regalandomi i libri del sapere, della natura, della cultura. E grazie per avermi insegnato l’amore per la vita, a trovare il lato buono di tutte le cose, anche di quelle che di buono non avevano proprio nulla. Grazie per avermi portato in giro per il mondo, per i musei di Arte, di Scienza. A volte sbuffavo, è vero. Ero troppo piccolo per apprezzare, ma da grande ho capito che in quel modo mi avevi insegnato nel modo migliore l’arte, la cultura ma anche la semplicità e la VITA. 
Soprattutto ti devo lo stupore che ancora mi coglie al cospetto di una farfalla, di un arcobaleno e di vedere DIO in un meraviglioso tramonto…

Grazie a nome di tutti i tuoi amici, conoscenti, parenti, allievi a cui hai dato un consiglio, una parola, un sorriso che non ti mancava MAI!.

Era sempre sorridente mio padre, la sua ARTE era alimentata dal suo amore per la vita, dalla fede e dalla forza che gli dava l’amore per  sua moglie e per me. 
Eri INARRESTABILE e hai lasciato opere che supereranno i secoli e faranno parlare di te al pari dei grandi artisti del passato, fino alla fine dei giorni. Ma tanto eri inarrestabile, papà, che per fermarti il destino ti ha lanciato contro non una ma TRE disgrazie, perchè una soltanto non ti avrebbe di certo fermato.
Anche se alla fine, grazie al sostegno della mamma sei riuscito a vivere per altri sei anni, fatti di alti e bassi e sei riuscito a conoscere e a giocare con il tuo adorato nipotino che porta il tuo nome. E questo non è poco. 

Ma prima di concludere voglio anche chiederti SCUSA. Io lo so che andavi fiero di me e di quello che faccio e che mi appassiona così tanto. Ma so anche quanto eri amareggiato e triste perchè pensavi che tutto ciò che avevi imparato non avresti potuto tramandarlo. Però sei stato tu a registrare la mia VOCE, quando facevo i compiti da piccolino, per farmi riascoltare, tu a farmi usare un microfono, una macchina fotografica, una cinepresa…  e poi ti voglio ricordare che il tuo nipotino ama disegnare e colorare, per cui…chissà.
E ti chiedo scusa anche per i rimproveri che a volte ti facevo quando ti lamentavi perchè stavi male o solo perchè eri triste per come eri diventato. Ma era solo RABBIA! Rabbia d’impotenza nel non riuscire ad aiutarti..

Tu sei morto due volte, caro papà. La prima volta 6 anni fa, ti è stata portata via la forza, il carisma e la dignità di uomo e di artista. E la seconda volta adesso. 

Dove ora riposi, ti ho messo fra le mani un pò di ARGILLA, una stecca ed un pennello per RESITUIRTELA, questa DIGNITA’!! A Dio serviva un artista per i suoi tramonti e la natura, adesso VAI e dipingi il cielo!

E come diceva sempre lui quando stava male la mamma: “reagisci, la vita continua”!! E questo sarà sempre il suo desiderio da rispettare.

ciao Papà, ti voglio bene

AUGURI DI BUON ANNO

Pubblicato: 28 dicembre 2008 in Amici e Famiglia
Eh, si, anche questo 2008 fugge via con le sue vicissitudini, le sue novità, i suoi dolori, le sue sorprese. E’ stato per me un anno molto intenso e sofferto, ma anche un anno che si è saputo trasformare in gioia di vivere e felicità. Un anno lavorativo florido (per quanto questa crisi globale possa consentire ancora questi termini), in ogni caso comunque per me soddisfacente. Indubbiamente ho avuto diverse soddisfazioni, l’ultima delle quali, rappresentata dalla messa in onda di un mio lavoro in una striscia di TALENT1 su ITALIA UNO.
Posso dire quindi di aver creato quest’anno delle condizioni per far si che il 2009 possa essere un trampolino di lancio per diverse idee che ho sottoposto già ad un gruppo di lavoro di professionisti e ragazzi dotati di tanta voglia di lavorare, nonchè ad alcuni componenti della mia associazione "Compagni d’Arte" e che spero presto possano prendere forma.
Ma la cosa più importante che ho rischiato di perdere quest’anno e che grazie (e non è per dire) a DIO, sta qui accanto a me che mi sorride felice e sorridente guardandomi scrivere sulla tastiera, è il mio splendido bambino Filippo nato, come avrete letto, gravemente prematuro e con svariati problemi che ha e abbiamo superato dopo oltre quattro mesi di sofferenza.
Principalmente per lui e per chi affronta questi problemi, per chi soffre, per chi si sente solo e incompreso, per gli anziani lasciati soli, gli ammalati, gli immigrati, i popoli in guerra, ma anche per chi ha avuto tutto dalla vita tanto da non vedere più cosa conta veramente nella vita e si perde in droga, alcol e delinquenza…perchè in realtà carenti dell’attenzione dei genitori
Auguro, di cuore che il 2009 al contrario di ciò che annunciano gli "esperti" di economia, possa essere un anno migliore e senz’altro più pacifico, dove nessuno si faccia più la guerra e dove tutti possano godere di sensazioni come quelle che si provano guardando negli occhi puri di un bambino 🙂

BUON ANNO A TUTTI e TANTA SERENITA’

UN ATTESO ARRIVO IN FAMIGLIA!!

Pubblicato: 21 agosto 2008 in Amici e Famiglia
Cari amiciii! Sabato scorso è finalmente arrivato a casa, avvolto dall’affetto mio e di mamma…FILIPPO MARIA! Una gioia che ha un sapore ed un valore diversi visto che questa meraviglia si è fatta attendere ben quattro mesi, lottando con le unghie e con i denti (ah già, non li ha ancora), nel reparto di neonatologia dell’Ospedale dei bambini "G. Cristina" di Palermo. E’ nato infatti gravemente prematuro, mozzando il fiato a tutti i sogni e i progetti che due genitori fanno nei nove mesi della gravidanza, alla fine del SESTO MESE di gestazione.
E’ stato atroce. E’ stato diffiicile. E’ stata dura. ma alla fine quei 630 grammi così fragili (si, avete capito bene) sono diventati un bel bambino tosto e furbo, con un repertorio di espressioni che già la dice lunga su ciò che di bello ci riserverà in futuro!!
Una doppia felicità che non posso descrivere…esattamente come essere diventato genitore per la seconda volta…CONTEMPORANEAMENTE!. E a tutti quei genitori che con strazio si trovano nel buio ad affrontare una nascita prematura dico: FORZA! CORAGGIO! Sembravano frasi di circostanza quando leggevo qua e là che i prematuri hanno una voglia di vivere fuori dal comune, ma ora posso dirvi che è VERO! E che dopo tutti i problemi che si trovano ad affrontare nell’incubatrice, ti viene da pensare che lassù, qualcuno si prende cura di loro, così, semplicemente sul palmo della mano 🙂

A breve aprirò un sito a lui dedicato a testimonianza di questa esperienza che ci ha fortificato, ad uso e consultazione di chi si trova o si troverà nella nostra situazione e avrà mille domande. Non sarà un sito medico, certo no. Solo… un abbraccio di conforto per guidare e dare coraggio

Ciao da Patrizia, Joe e…Filippo

GRAZIE DEGLI AUGURI…

Pubblicato: 20 luglio 2007 in Amici e Famiglia
 Ringrazio di cuore TUTTI quelli che mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno oggi.. ragazze, ragazze, conoscenti, amici ed anche anonimi…ebbene si, ringrazio con affetto, anche loro 🙂 – Sono piccoli gesti che fanno bene al cuore. Al proxx compleanno!!!