Ciao Papà, ti penso spesso in una inconsolabile ricerca fra gli scaffali della mia memoria, per farti rimanere vivo nei ricordi più belli che abbiamo insieme; ma tanto so che fortunatamente ogni cosa rimarrà sempre impressa in me e trasmessa al tuo nipotino prediletto.
E’ già una settimana che ci hai lasciato, quasi inaspettatamente e sento l’esigenza di ringraziarti ancora una volta, come non ho fatto mai, scrivendo una lettera, la stessa che il giorno del tuo funerale ho voluto fortemente leggerti, sentendo la tua presenza già da subito.
Sono stato fiero di averlo fatto. E’ stata dura ma non so come… ci sono riuscito. Era giusto così.
“Caro papà, quello che vorrei fare adesso, è quello che avrei dovuto fare un pò di tempo fa. So che mi ascolterai comunque, ma non è lo stesso, certo. Anche per me. E’ che io mi sono sempre affidato all’ottimismo, come te, ed anche questa volta pensavo ti riprendessi e che ce la facessi, e avessi ancora un pò da vivere.
Con questa lettera voglio dirti GRAZIE! Grazie per come mi hai cresciuto, per l’amore che mi hai dato insieme alla mamma. Grazie per avermi insegnato a “camminare” da solo, pur guardandomi da lontano, fiducioso. A chiedere le cose senza pretendere di averle. Ad avermi consigliato senza impormi le tue scelte. Grazie per avermi insegnato a soddisfare le mie curiosità, regalandomi i libri del sapere, della natura, della cultura. E grazie per avermi insegnato l’amore per la vita, a trovare il lato buono di tutte le cose, anche di quelle che di buono non avevano proprio nulla. Grazie per avermi portato in giro per il mondo, per i musei di Arte, di Scienza. A volte sbuffavo, è vero. Ero troppo piccolo per apprezzare, ma da grande ho capito che in quel modo mi avevi insegnato nel modo migliore l’arte, la cultura ma anche la semplicità e la VITA.
Soprattutto ti devo lo stupore che ancora mi coglie al cospetto di una farfalla, di un arcobaleno e di vedere DIO in un meraviglioso tramonto…
Grazie a nome di tutti i tuoi amici, conoscenti, parenti, allievi a cui hai dato un consiglio, una parola, un sorriso che non ti mancava MAI!.
Era sempre sorridente mio padre, la sua ARTE era alimentata dal suo amore per la vita, dalla fede e dalla forza che gli dava l’amore per sua moglie e per me.
Eri INARRESTABILE e hai lasciato opere che supereranno i secoli e faranno parlare di te al pari dei grandi artisti del passato, fino alla fine dei giorni. Ma tanto eri inarrestabile, papà, che per fermarti il destino ti ha lanciato contro non una ma TRE disgrazie, perchè una soltanto non ti avrebbe di certo fermato.
Anche se alla fine, grazie al sostegno della mamma sei riuscito a vivere per altri sei anni, fatti di alti e bassi e sei riuscito a conoscere e a giocare con il tuo adorato nipotino che porta il tuo nome. E questo non è poco.
Ma prima di concludere voglio anche chiederti SCUSA. Io lo so che andavi fiero di me e di quello che faccio e che mi appassiona così tanto. Ma so anche quanto eri amareggiato e triste perchè pensavi che tutto ciò che avevi imparato non avresti potuto tramandarlo. Però sei stato tu a registrare la mia VOCE, quando facevo i compiti da piccolino, per farmi riascoltare, tu a farmi usare un microfono, una macchina fotografica, una cinepresa… e poi ti voglio ricordare che il tuo nipotino ama disegnare e colorare, per cui…chissà.
E ti chiedo scusa anche per i rimproveri che a volte ti facevo quando ti lamentavi perchè stavi male o solo perchè eri triste per come eri diventato. Ma era solo RABBIA! Rabbia d’impotenza nel non riuscire ad aiutarti..
Tu sei morto due volte, caro papà. La prima volta 6 anni fa, ti è stata portata via la forza, il carisma e la dignità di uomo e di artista. E la seconda volta adesso.
Dove ora riposi, ti ho messo fra le mani un pò di ARGILLA, una stecca ed un pennello per RESITUIRTELA, questa DIGNITA’!! A Dio serviva un artista per i suoi tramonti e la natura, adesso VAI e dipingi il cielo!
E come diceva sempre lui quando stava male la mamma: “reagisci, la vita continua”!! E questo sarà sempre il suo desiderio da rispettare.
ciao Papà, ti voglio bene











Lasciatemi dire una cosa, non è che non credessi nelle potenzialità di questo gruppo ma il risultato che siamo riusciti ad ottenere questa estate, in particolare ieri sera, ha dell’incredibile.
